Roma, 10 giu – I rapporti,
gli accordi e gli scambi bilaterali tra Italia e Cina, l’Onu e il G8, la
questione tibetana, i prossimi Giochi Olimpici: di questo e di altro hanno
discusso il ministro degli Esteri Franco Frattini e il suo omologo cinese, Yang
Jiechi, a colloquio alla Farnesina. L’occasione per l’incontro è stata data
dalla conclusione della terza riunione del Comitato Governativo Italia-Cina,
occasione di confronto che, ha spiegato Frattini “deve proseguire e
rinforzarsi” e nel corso del quale sono stati ribaditi gli impegni “a lavorare
insieme per lo sviluppo di una maggiore collaborazione culturale, energetica,
sanitaria”. L’Italia si è impegnata “a sostenere la realizzazione di una città
completamente sostenibile in Cina: firmeremo un accordo, sarà una nuova città
di 2.5 milioni di abitanti, costruita in totale rispetto dell’ambiente e con le
migliori tecnologie, a favorire lo scambio tra studenti universitari” e un
nuovo flusso di turismo dalla Cina verso l’Italia. “per il quale ho dato mandato
di realizzare un progetto strategico”. E Yang Jiechi, dal canto suo, si è impegnato a “sviluppare la collaborazione
sul campo culturale, ambientale, energetico, dell’istruzione, nella speranza
che sempre più italiani vengano in Cina”, non prima di aver ringraziato il
collega “per la solidarietà dimostrata per le vittime e per i danni del
terremoto, per aver fornito fondi e aiuti materiali tra cui una squadra di
medici”. Il capitolo prettamente politico è stato inaugurato da Frattini, che
ha riaffermanto l’adesione dell’Italia alla One China Policy: “Non si può
mettere in discussione il principio di una sola Cina”. Parole particolarmente
apprezzate da Jiechi, che si è soffermato sulla questione tibetana: “Abbiamo
avuto un contatto con un rappresentante del Dalai Lama, siamo stati onesti:
deve cessare le attività sciossioniste e di boicottaggio dei Giochi per creare
le condizioni per futuri incontri”. Capitolo Pechino 2008, appunto: per
Frattini “si tratta di un evento che lancia un messaggio di pace ai popoli, per
questo l’ipotesi del boicottaggio è sempre stata ritenuta inaccettabile”; per
il ministro cinese “non bisogna politicizzare l’evento sportivo, e questa non è
solo la posizione del governo cinese ma di molti altri”. D’altronde “noi
rispettiamo il diritto umano, il popolo cinese gode di libertà sia umana che
religiosa – spiega piccato – e spero che i rappresentanti di tutte le
istituzioni possano venire in Cina a vedere effettivamente come stanno le
cose”. Chiusura con duplice dichiarazione d’intenti a livello internazionale su
Onu e relazioni internazionali. “Sulle Nazioni Unite la Cina si è dimostrata in
totale concordanza con la posizione italiana – ha spiegato Frattini – bisogna
lavorare insieme per una riforma energica, senza lasciare spazio ad iniziative
unilaterali”. Sulle iniziative pratiche da prendere, infine. “ho fatto una
proposta al ministro, relativa a una possibile cooperazione in Africa. Ho espresso
una proposta di collaborazione “trilaterale” per alcuni paesi chiave. Nel
futuro G8 sotto la nostra presidenza considereremo l’Africa come un continente particolarmente
importante”. Anche, perchè, ha conluso Jiechi, in sede di G8 proprio il dialogo
tra gli 8+5 “sarà fondamentale per i successi nei processi Nord-Sud”.
(Sis)