Roma, 12 giu – Sempre secondo l’analisi Istat, l’aumento delle esportazioni dell’Italia nord-orientale (+4,5%) è dovuto principalmente alla crescita dei flussi diretti verso i paesi extra-Ue (+7,7%). Particolarmente dinamiche sono risultate le esportazioni verso Russia, Cina, Altri paesi europei, paesi Mercosur e Opec, flessioni invece si sono registrate verso Stati Uniti e Giappone. Per quanto riguarda i settori che hanno contribuito maggiormente alle esportazioni nazionali, l’Istituto di statistica rileva il buon andamento dei prodotti petroliferi raffinati (+29,7%), dei prodotti alimentari, bevande e tabacco (+11,9%) e delle macchine e gli apparecchi meccanici (+10,6%). Relativamente al primo settore, le regioni che hanno fatto registrare i maggiori incrementi delle vendite dirette all’estero – considerando quelle maggiormente significative per il comparto – sono state Sardegna (+43,9%), Lombardia (+42,3%), Sicilia (+20%) e Lazio (+17%). Le vendite all’estero di prodotti alimentari, bevande e tabacco sono state trainate da Veneto (+18%) e Campania (+16,9%).
(Cog)