Roma, 19 giu – “Purtroppo – afferma Mantica – nei tagli di bilancio previsti per quest’anno c’è anche qualcosa che riguarda la politica per gli italiani all’estero ma stiamo lottando per difendere i nostri capitoli di spesa. Rispetto all’Ici stiamo aspettando la circolare da parte dell’agenzia delle entrate che spero recepisca le nostre indicazioni e, fra le esenzioni, vi sia anche quella per la casa italiana non affittata di un residente all’estero”. “Esiste una realtà di 5/6mila italiani, non superiori ai 40 anni che operano all’estero con alta professionalità nel mondo della finanza, delle banche, della ricerca. Vi è la necessità di costruire una rete – afferma Mantica -. Non potendoli riportare in Italia la rete ci permetterebbe di mettere a disposizione del Paese la loro professionalità. Entro il mese di dicembre – prosegue Mantica – ho intenzione di dar vita ad una grande assemblea dei giovani italiani nel mondo per discutere con loro come fare rete e quali temi porre all’ordine del giorno dell’impegno della politica. Credo che con le elezioni del 2008 si chiuda un ciclo rispetto al sistema di rappresentanza per gli italiani all’estero”. “Penso che vi sia la necessità – sostiene il sottosegretario – di rifondare questa comunità degli italiani all’estero. Lo voglio fare proprio confrontandomi con i più giovani per capire come dobbiamo costruire questa nuova comunità da qui a quindici anni. La comunità che vorremmo costruire è la comunità degli italofoni, che è una comunità allargata a cui possono appartenere, cito ad esempio, il ministro della Sanità nigeriano che ha studiato a Bologna e parla l’Italiano; alcuni capi di stato dei Balcani, diversi figli dei ministri eritrei che studiano nelle scuole italiane. Insieme a loro – conclude Mantica – gli italiani all’estero che ora saranno sempre più stranieri di origine italiana. (SEGUE)