Roma, 19 giu – “In Italia si sta discutendo della riforma della Costituzione e si ragiona della trasformazione delle due camere trasformando il Senato nella camera delle Regioni. Si potrebbe pensare allora – afferma Mantica – che le circoscrizioni possano assumere valore di Regioni ed eleggere i propri rappresentanti in quella Camera dando così anche ad alcune realtà come quella africana la possibilità di indicare un proprio rappresentante.” “Al momento si parla molto del diritto alla cittadinanza, anche per i cittadini stranieri che arrivano in Italia. Penso che il diritto alla cittadinanza, sia per gli immigrati che arrivano in Italia che per i cittadini d’origine italiana, debba passare attraverso un loro atto di volontà. Occorre dare la cittadinanza a chi ama l’Italia e condivide alcune regole e norme: le leggi fondamentali dello Stato come la Costituzione. Su questo tema – afferma Mantica – è necessario un dialogo sereno e aperto. Ritengo, per esempio, che chi è nato in Italia abbia diritto ad essere cittadino italiano. Il riconoscimento da parte dello Stato della cittadinanza italiana passa da un nuovo modo di essere cittadini in un mondo che è cambiato”. “Qualcuno potrebbe affermare che il mio programma possa essere un libro dei sogni. Ma è giusto dire che io confido di restare al governo per cinque anni e quindi abbiamo il tempo per portare a termine la nostra progettualità con un confronto diretto con i Parlamentari eletti all’estero e con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero”.
(Cat)