Roma, 24 giu – “La nascita del Senato Federale, il Senato delle Regioni – ha proseguito Carozza – potrebbe rappresentare il luogo della rappresentanza “forte” degli italiani all’estero, mentre la rappresentanza alla Camera permetterebbe il collegamento delle politiche nazionali con quelle per gli italiani all’estero“. In sostanza, “gli italiani all’estero rappresenterebbero la “ventunesima” Regione italiana all’estero eletta dal Consiglio degli italiani all’estero, che assumerebbe la stessa funzione dei Consigli regionali, a livello nazionale. Il che, naturalmente, impone – ha fatto presente il Segretario Generale da parte del Cgie – la necessità di considerare una riforma diversa da quella espressa fino ad oggi dal Consiglio per prendere in seria considerazione l’ipotesi dell’elezione diretta dei suoi membri da parte delle comunità all’estero”. “Per questo – ha concluso Carozza – ritengo sia opportuno procedere di pari passo nella riforma del Cgie rispetto alle riforme costituzionali annunciate. E se occorrerà, il Cgie dovrà attendere che il cammino della riforma costituzionale sia più chiaramente definito, prima di varare la propria riforma”. “Attendiamo, pertanto, con grande attenzione – ha fatto presente il Segretario Generale del CGIE al Presidente della Camera Gianfranco Fini – i passi in avanti di questa riforma che acquista anche per gli italiani all’estero il senso del futuro collegamento con il Paese e le sue istituzioni”.
(Sis)