Roma, 24 giu – Preoccupano le Acli i dati presentati oggi della Covip, la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, che denunciano l’andamento negativo dei rendimenti finanziari di tutte le forme di previdenza complementare. Ma ancor più dei dati è preoccupante, per le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che “a due anni appena dalla riforma, le valutazioni evochino un clima da performance speculativa piuttosto che da previdenza sociale”. Tre sono, invece, secondo le Acli e il loro Patronato, i punti di attenzione che i dati presentati dalla Covip suggeriscono di tenere ben fermi. La prima questione è che “il risparmio previdenziale è necessariamente un progetto di lungo periodo”; la seconda è che “l’obiettivo di ogni forma di accantonamento è di assicurare, a tutti i lavoratori in pensione, livelli di reddito dignitosi”; la terza questione è che “bisogna necessariamente far crescere una nuova cultura previdenziale, in grado di promuovere l’azione e la consapevolezza di ciascuno all’interno di uno scenario comune e collettivo”.
(Caf)