Algeri, 26 giu – In particolare in Algeria, dove MedFilm è attivo costantemente dal 2005 insieme all’IIC, l’evento rappresenta un’importante vetrina per il cinema italiano di qualità, volta a fidelizzare il pubblico e garantire stabilità e continuità alla presenza del cinema italiani in questo Paese. Quest’anno la manifestazione propone sette opere: 5 lungometraggi e 2 corti tra i più recenti e rappresentativi dell’ultimo anno della produzione italiana. Storie di un’Italia in movimento, colta nei suoi cambiamenti sociali, sono quelle raccontate da Carlo Mazzacurati, che firma l’intenso giallo “La giusta distanza”, ambientato in piccolo paese del Nord-Est in cui una storia d’amore, immigrazione e sangue fa emergere ipocrisie e pregiudizi di una provincia avvolta da una calma apparente. E proprio al film di Mazzacurati sarà dedicato l’evento speciale di apertura. Sulla stessa scia si pone Alessandro Angelini che, con il suo primo lungometraggio “L’aria salata”, affronta un tema classico come il confronto generazionale con uno stile personale, privo di accenti retorico-moralisti. Sul versante opposto quello della commedia all’italiana, rivista e modernizzata, con “Il 7 e l’8” di Salvatore Ficarra e Valentino Picone e “Mi fido di Te” di Massimo Venier con Ale&Franz. Ritorno al passato con “Baciami piccina” di Roberto Cimpanelli che seguendo le avventure di un carabiniere nel 1943 immerge nel clima sbandato ma pieno di speranze di un Paese alla vigilia dell’8 settembre. Per scoprire il volto più giovane del cinema italiano, saranno presentati poi i due cortometraggi “Jamal” di Luisella Ratiglia, vincitore del Premio Kodak per il miglior corto italiano e “Uova” di Alessandro Celli, vincitore del David nella sua categoria.