Roma, 3 lug – Con il Decreto Legge n.93 entrato in vigore lo scorso 29 maggio il Governo Berlusconi ha previsto la totale esenzione, a decorrere dal 2008, dell’imposta comunale sugli immobili per tutte le abitazioni principali con l’esclusione di quelle appartenenti alle categorie delle abitazioni di tipo signorile, delle ville, dei castelli e dei palazzi eminenti, ricordato il deputato del Pd eletto all’estero Gino Bucchino. “Io mi sono reso conto per primo che il legislatore, con il Decreto n.93, aveva omesso di estendere in maniera esplicita l’esenzione dall’ICI delle unità immobiliari possedute dai cittadini italiani residenti all’estero – spiega Bucchino – Va chiarito che si è trattato non di una semplice dimenticanza ma di una consapevole esclusione dal beneficio come è d’altronde desumibile dalla relazione illustrativa del Decreto ove il legislatore precisa che rispetto all’ICI per l’unità immobiliare posseduta in Italia dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato rimane solo la detrazione di base di 104 euro. Assodato quindi che l’esenzione dall’ICI, allo stato attuale delle cose e per colpa di questo Governo, non si applica agli italiani residenti all’estero, si deve prendere inoltre atto che anche l’ulteriore detrazione fino ad un massimo di 300 euro introdotta dal Governo Prodi con la Finanziaria per il 2008 e abrogata dallo stesso Decreto n.93, non è più applicabile sia gli italiani residenti in Italia (i quali però usufruiranno dell’esenzione) che agli italiani residenti all’estero proprietari di abitazione principale. Noi parlamentari del PD eletti nella Circoscrizione estero ritenendo che l’esenzione totale dall’ICI debba essere estesa anche ai cittadini italiani residenti all’estero abbiamo predisposto un emendamento al Decreto legge n.93 (Emendamento Bucchino, Fedi, De Micheli, Garavini, Narducci, Porta e Farina) che avrebbe appunto esteso l’abolizione dell’ICI in maniera esplicita anche a favore degli italiani residenti all’estero. L’emendamento non è stato purtroppo neanche discusso perché il Governo Berlusconi ha posto alla Camera la fiducia sul decreto n.93 che è stato così approvato con la norma che penalizza gli italiani residenti all’estero e li obbliga a pagare l’ICI sull’abitazione principale.
(SEGUE)