Torino, 7 lug – “Attilio Oberto era nato a Coazze nel 1914 ed erapartito da ragazzo per Parigi, negli anni fra le due guerre, seguendo il padre Emilio. A Giaveno lo conoscevano tutti…”, “I ricordi di infanzia di Louisette partono dalla Revanche, dove ebbe l’occasione di nascere il 15 giugno 1925. La sua famiglia però si chiamava Ughetto – Monfrin. Papà veniva da Cà d’Uguet e mamma da Rocchette, in Val Sangone…”, “Jolanda – madre di Jean Claude Usseglio Savoia – aveva soltanto 21 anni e seppe quel giorno controllare il pianto…. Scese alla stazione di Parigi e di lì proseguì per la valle di Chevreuse, a un’ora circa dalla capitale verso sud….”; “La strada di Parigi Maria Rosa la percorse invece all’età di 29 anni, dopo aver sposato Augusto Usseglio Viretta che lavorava fin dal 1925 a Trappes, in una delle cave di pietra del suo compaesano Giuseppe Marzi.” Le storie di emigrazione, la storia dell’emigrazione, un viaggio storico ricco di testimonianze dirette, di fotografie d’epoca, di documenti e di dati statisti, un affresco che ci ricorda quanto il fenomeno dell’emigrazione abbia segnato profondamente il nostro tessuto sociale ed economico. E’ questo il lavoro che Giorgio Jannon ha portato alla stampa con il suo libro “Sulle Strade di Parigi”. Gli emigranti delle Valli di Susa e Sangone in Francia. I giavenesi di Chevreuse” uscito qualche settimana fa per la Bela Gigogin Gioventura Piemontèisa editore. Un libro che dopo essere stato presentato a Parigi al “Forum des Associations Italiennes” nei giorni scorsi, sabato 19 luglio alle17.30 verrà proposto a Borgata Maddalena, località poco oltre Giaveno nella Valle del Taoneri.
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