Roma, 9 lug – Franco Narducci, Vicepresidente della Commissione affari esteri alla camera dei Deputati, esprime solidarietà ai rappresentanti della comunità italiana che oggi occupano le sedi della nostra rete consolare in Svizzera. “La chiusura del consolato di Berna e il suo accorpamento alla Cancelleria dell’Ambasciata – un consolato che “amministra” una comunità di oltre 50 mila cittadini emigrati – è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso” ha dichiarato Narducci. “I tagli al bilancio del Ministero degli Affari Esteri rischiano di mettere in ginocchio il funzionamento dei servizi consolari; servizi essenziali per i cittadini italiani ma anche per le imprese del nostro Paese che operano sui mercati mondiali. Inoltre, i drastici tagli lineari previsti dai collegati alla legge finanziaria 2009-2011 provocheranno danni irreparabili alle strutture consolari che, giova ricordarlo, hanno un compito e una sfida nuovi da affrontare: la promozione del sistema Italia nel mondo. Già ieri i media cartacei e le reti televisive svizzere hanno dato ampio risalto all’occupazione simbolica dei consolati di Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano, Zurigo, San Gallo, e delle agenzie consolari di Coira, Neuchâtel, Sion, Wettingen. Comites e CGIE in Svizzera hanno espressamente precisato che l’occupazione ha carattere simbolico e pacifico e non intralcerà i servizi al pubblico erogati dai consolati”. Narducci annuncia che “si saranno manifestazioni analoghe anche in altre nazioni, poiché le chiusure e accorpamenti riguardano anche Madrid e Chambery, tanto per citare qualche sede. Per ora si sa che gli uffici del Mae non hanno dato corso al finanziamento delle spese di funzionamento (affitti e consumi) per il secondo semestre, poiché non è chiaro su quali risorse potranno contare, per cui si ricomincia con il taglio dei telefoni ed il riciclaggio della carta…” ha concluso Narducci.
(Sis)