Johannesbourg, 10 lug – Per quanto riguarda la cittadinanza, “ci sono tanti giovani Italiani in Sud Africa che non intendevano perdere la loro cittadinanza italiana, ma per vari motivi l’hanno persa. Ora sono interessati a riacquistarla, perchè insicuri del loro futuro in questo paese. Su questo punto vorremmo concordare con i punti proposti dai giovani italiani degli altri paesi e vediamo urgente bisogno di rigenerare e promuovere l’italianità. La Conferenza Mondiale dovrà concentrarsi sull’identità Italiana nel mondo, specialmente in paesi dove le nuove generazioni sono ben integrate. La Conferenza Mondiale è anche un’opportunità di rinnovare e di stabilire nuovi contatti tra giovani Italiani nel mondo. Il punto principale però, sarà di ascoltare e reaggire sulle esigenze dei giovani Italiani nel mondo, per il presente e per il futuro. La conferenza sarà una buona occasione per realizzare insieme l’obiettivo di mantenere l’identità Italiana all’estero”. Per quanto concerne la Conferenza mondiale, i giovani italo-sudafricano si dicono “soddisfatti che vada avanti per dicembre 2008. È una nostra priorità partecipare per rappresentare le nostre idee, le nostre esigenze, possibili soluzioni e contribuire ai temi proposti nei documenti preparati verso la conferenza. Riteniamo opportuno di organizzare tre pre-conferenze regionali nelle circoscrizioni dei Comites che si svolgeranno entro la fine di settembre 2008. Coglieremo queste occasioni per far conoscere e dare voce ai giovani italo-sudafricani. A queste pre-conferenze, saranno i giovani stessi che sono presenti a scegliere la delegazione che parteciperà alla conferenza nazionale Sud Africana che si terrà a Johannesbourg 11 e 12 ottobre. Il gruppo promotore ha proposto le seguenti direttive per la selezione dei partecipanti alle pre-conferenze regionali, alla conferenza nazionale Sud Africana e alla Conferenza Mondiale: stabilire un comitato selezionatore, composto da solo giovani, per supervisionare le selezioni dei partecipanti, i quali dovranno rappresentare le tre circoscizioni dei Comites e le varie professioni. I partecipanti dovranno avere dai 18 ai 35 anni, essere di origine italiana; parlare l’Italiano correntemente. In conclusione, il documento sottolinea che “lo scopo e la speranza di questo gruppo promotore è di unire i giovani Italiani del Sud Africa, ascoltare le loro esigenze e per divulgare la conoscenza della lingua, cultura e tradizioni Italiane nella nostra realtà sudafricana”.
(Sis)