Losanna, 14 lug – “Che fine farà la rete consolare italiana in Svizzera? Questa è la domanda di fondo che si sono posti il 9 luglio durante l’occupazione simbolica del Consolato Generale di Losanna i rappresentanti del Comites VD-FR, del CGIE, delle Associazioni e i comuni cittadini presenti. Dopo l’annuncio dei vari tagli per gli Italiani all’Estero, si è passati subito all’azione pratica con la riduzione del Consolato di Berna a cancelleria, senza che vi sia stata alcuna comunicazione ufficiale, ne sia stato presentato alcun piano di ristrutturazione, ne all’Ambasciata, ne alle Rappresentanze. Naturalmente, questo è solo l’inizio, perché prima della fine dell’anno si prevede già il ritiro di altro personale”. Così in una nota il presidente del Comites Vaud-Friburgo, Grazia Tredenari in relazione all’occupazione simbolica dei consolati svizzeri dello scorso 9 luglio. “I Comites e il CGIE non ci stanno a questo modo di procedere e con l’occupazione simbolica chiedono un minimo di concertazione e di trasparenza. Chiedono che venga chiarito come si intende procedere; come si intendono garantire i servizi sempre più variegati di una comunità in continuo aumento, con la ripresa della cittadinanza”.
(SEGUE)