Roma, 15 lug – “Sono appena rientrato dal Sudamerica, in particolare da una visita di due giorni a Lima. dove ho partecipato ad una importante Conferenza organizzata dalla Camera dei Deputati e dal PD in memoria dei giudici Falcone e Borsellino. Nei contatti avuti con la stampa e con i rappresentanti della comunità italiana è emersa una grande preoccupazione in relazione agli episodi – denunciati dai mass media peruviani – di illeciti relativi all’emissione di passaporti italiani”. Per Fabio Porta lo scandalo dei passaporti in Argentina e Perù è un ennesimo segnale di allerta sul grave stato in cui versa la rete consolare italiana in Sudamerica. “Il nostro Ambasciatore in Perù è morto recentemente e non è ancora stato sostituito – ricorda il deputato del Pd -; il Console Spina era assente per ferie, il consigliere Tafuri, che in questi giorni ‘regge’ la nostra Ambasciata, era in malattia…: Già da questi elementi posso esprimere una prima considerazione: se per un parlamentare non è stato possibile acquisire in loco dai rappresentanti della nostra sede diplomatica informazioni circa gli accadimenti di questi giorni, come è possibile per un comune cittadino italiano o peruviano avere accesso ad analoghe informazioni, anche non necessariamente relative a tali fatti?”.
(SEGUE)