Roma, 17 lug – Le Monde torna sul pacchetto sicurezza approvato dall’esecutivo italiano per contrastare la criminalità e l’immigrazione clandestina alla luce del documento presentato “da 33 organizzazioni non governative, tra cui la sezione italiana dell’Unicef, Save the Children, Terre des hommes, Cgil e la Federazione italiana di medici pediatri” sottolineando che tutte queste associazioni “hanno criticato duramente le misure adottate dal governo italiano”, proponendo invece politiche d’integrazione”. Questo accadeva, conclude il quotidiano francese “mentre il ministro degli Interni, Roberto Maroni, si felicitava per la decisione del Parlamento italiano d’introdurre, a partire dal 2010, le impronte digitali per tutti i cittadini, senza eccezioni”. Anche L’Express dedica ampio spazio alla notizia, sostenendo che “tale misura è stata proposta per sottrarsi alle numerose critiche piovute sul progetto che prevede il rilevamento delle impronte digitali dei Rom. L’iniziativa – prosegue il giornale d’oltralpe – è stata condannata anche dal Parlamento europeo, dalla Romania e dalle organizzazioni religiose, che hanno paragonato il rilevamento digitale al tatuaggio imposto agli ebrei dai nazisti e dai fascisti negli anni trenta”.