Roma, 22 lug – L’attività parlamentare dii Gianni Farina (PD) è entrata nel vivo non appena si sono insediate le Commissioni di lavoro. Chiamato dai vertici del Partito Democratico ad occuparsi di giustizia e sicurezza nella Commissione Giustizia, e pur continuando a partecipare ai lavori della Giunta delle Elezioni, Farina non intende trascurare i temi e i problemi degli italiani all’estero che lo hanno visto protagonista, insieme ai suoi colleghi eletti nella circoscrizione estero, durante la breve legislatura (2006-2008) a maggioranza di centrosinistra. Prima delle vacanze estive, Farina ha depositato a Montecitorio due proposte di legge sulle quali auspica l’apertura di un serrato confronto parlamentare. Alla “Riforma delle istituzioni scolastiche italiane all’estero”, già presentata nella scorsa legislatura, ha aggiunto anche la proposta di legge di “Riorganizzazione degli Istituti italiani di cultura all’estero”. Forte del consenso popolare raccolto nelle elezioni politiche di questa primavera – si legge nella nota – Farina ha preferito segnare immediatamente il lavoro parlamentare con la riproposizione della riforma di legge sulla scuola che affida la gestione dell’insieme degli interventi scolastici all’estero ad un’Agenzia composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, dei Beni e Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero del Lavoro. L’altra proposta di legge si inserisce complessivamente anche nell’ambito della promozione culturale all’estero. Gli Istituti italiani di cultura all’estero rappresentano l’immagine, la storia, la cultura di tutti i secoli, antica e contemporanea, la lingua del nostro Paese. Sugli Istituti italiani di cultura ricade dunque la responsabilità di formare e diffondere l’immagine italiana, in un mondo di comunicazione che si orienta in misura molto grande sulla qualità dell’immagine.
(SEGUE)