Roma, 22 lug – Eugenio Marino, dalle pagine del suo blog eugeniomarino.blogspot.com, risponde alle recenti affermazioni sulla scuola e sui ‘professori terroni’ del leader della Lega Umberto Bossi. “Intanto voglio dire che mi sento parte lesa in quanto insegnante terrone e precario, seppure per una breve stagione della mia vita – spiega il coordinatore del gruppo ristretto per lo Statuto del Pd – Poi vorrei suggerire all’Umberto nazionale di andarsi a rivedere i concorsi a cattedra di ogni ordine e grado degli ultimi venti anni. Vedrà senza difficoltà che i cittadini del Nord non manifestano il minimo interesse per il mestiere dell’insegnante. Non si iscrivono nelle graduatorie delle domande a supplenza; non tentano i concorsi; non scelgono le scuole di specializzazione all’insegnamento. Le ragioni sono tante e mi scuso se le banalizzo. Lo stipendio è da fame, l’autorevolezza inesistente, riconoscimento e prestigio sociale ridotti a zero, possibilità di carriera nulle”. “Si informi meglio il Ministro Bossi – scrive ancora Marino – e scoprirà un vasto mondo, non solo al Nord, dove cultura, educazione e formazione non sono ‘priorità’. Dove il precoce abbandono scolastico dei giovani e la mancanza di appeal della professione di insegnante sono solo alcuni dei sintomi di un malessere profondo. Di un’etica del “fare” che si è da tempo arresa a un malinteso mito del successo fondato sull’“avere” a ogni costo, sull’accumulo forsennato e senza regole che diventa l’unico metro per valutare l’affermazione individuale”.
(Sis)