Berna, 22 lug – “Non è istituzionalmente accettabile – ha sottolineato Anna Ruedeberg – che un Presidente del Consiglio, un Ministro ed un Sottosegretario agli Esteri, non diano risposte formali ad esponenti ed organismi dell’emigrazione che, al di là di una consolidata prassi di buona educazione, hanno titolo e diritto ad essere informati. Risposta che a maggior ragione oggi pretendiamo visti i punti essenziali della legge Finanziaria appena approvata alla Camera e che prevedono tagli in proporzioni mai conosciute prima per quanto riguarda gli italiani all’estero, la sanità, il sistema di protezione sociale, le università e molto altro. E se a questo attacco alle conquiste democratiche essenziali realizzate nel nostro paese con il concorso di tutte le culture e le componenti – ha concluso Anna Ruedeberg – aggiungiamo il patetico turpiloquio di un Ministro della Repubblica che manda a quel paese l’inno nazionale comprendiamo la portata dell’attacco al quale dobbiamo rispondere con unità e lungimiranza”.
(Sis/dpo)