Roma, 1 ago – La Camera di Commercio Italo-Slovacca, che proprio quest’anno festeggia il decimo anniversario della sua fondazione, non solo fornisce alle aziende italiane le informazioni necessarie per operare nel mercato slovacco, ma sostiene gli imprenditori in tutte le fasi del piano di investimento, dalla verifica della congruità e dell’ammissibilità del progetto e delle spese, all’organizzazione di incontri tra l’azienda e il ministero di riferimento. Attualmente, delle 550 imprese di diritto slovacco ma riconducibili ad interessi italiani, circa 300 sono associate alla Camera. I principali comparti in cui operano, attraverso strategie di outsourcing e esternalizzazione, sono: l’automotive e i comparti industriali ad esso legati, come la meccatronica e la produzione di materiali plastici. Altri settori chiave, che sull’onda del dinamismo interno appaiono in forte crescita, sono quello tessile e immobiliare. Importante presenza in loco anche nei settori bancario ed energetico, grazie alla presenza di UniCredit e ai circa due miliardi di euro di investimenti previsti da Enel per i prossimi tre anni.
(Cog)