Roma, 1 ago – Tra i settori che, grazie ai finanziamenti previsti dai Fondi Strutturali europei 2007-2013, presentano concrete opportunità di investimento per le PMI italiane in Repubblica Slovacca si confermano i tradizionali comparti del made in Italy, come l’agroalimentare e il turismo, cui si affiancano quelli a più alto valore aggiunto. La Comunità Europea ha previsto l’erogazione di oltre un miliardo di euro per l’attività di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di qualificare l’offerta formativa, favorire la creazione di nuove PMI nel settore high-tech e accrescere in questo modo la competitività dell’economia slovacca. Inoltre, la realizzazione di piattaforme tecnologiche, distretti, parchi industriali e scientifico-tecnologici darà ulteriore impulso allo sviluppo delle infrastrutture. Importante il perfezionamento della rete infrastrutturale anche in ambito ambientale, vista la necessità, da parte slovacca, di adottare provvedimenti che le consentano di adeguarsi agli standard europei in materia di gestione dei rifiuti, trattamento delle acque e protezione dell’atmosfera. “In merito all’entità dei finanziamenti erogati dai programmi comunitari è necessario chiarire un aspetto fondamentale – afferma Alessandro Villa, segretario generale della Camera di Commercio Italo-Slovacca –. Se è vero, infatti, che le imprese italiane con sede fiscale in Slovacchia possono beneficiare di finanziamenti diretti a fondo perduto, è altrettanto ammissibile l’accesso in via indiretta. Le imprese italiane non residenti sul territorio slovacco possono, infatti, disporre di un’ulteriore, e non trascurabile, fetta di sovvenzioni attraverso la partecipazione a partenariati pubblico-privati, i cosiddetti PPP, o in qualità di fornitori di beni o servizi”. (SEGUE)