Pechino, 1 ago – Persino il primo vincitore delle Grandi Panatenee, le gare olimpiche che si volgevano ad Atene, il cosiddetto “Atleta di Taranto”, assisterà alle Olimpiadi di Pechino. La tomba del campione di Pentathlon del V secolo a.C., è stata infatti trasportata dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto al Beijing World Art Museum di Pechino, dove è stata allestita una mostra dal titolo: “Grandi Civiltà”. Il sarcofago, rinvenuto nel 1959, è così importante proprio perché ci ha tramandato i resti perfettamente intatti dell’atleta che, nel tempo, è divenuto un vero e proprio mito dei giochi olimpici. Si tratta di uomo molto alto, dalla corporatura robusta, sui trent’anni. All’interno, sono state rinvenute anche delle anfore panatenaiche, di cui tre esposte nella città nipponica, che raffigurano alcune specialità della disciplina olimpica: lancio del disco, pugilato e una gara con quadrighe. Sarà possibile visitare la mostra fino al 31 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 20.
(Erg/Sis)