Roma, 6 ago – Un’opera, tra l’altro, che arriva a riempire quella lacuna troppe volte lamentata dagli addetti ai lavori, legata a un’inesatta e lontana percezione dell’emigrazione, nonostante la presenza dei parlamentari eletti all’estero, nonostante in ogni Paese i nostri connazionali siano riusciti a raggiungere traguardi prestigiosi in ogni settore. “I migranti, italiani e di altre nazionalità – sottolinea Catia Monacelli – figurano spesso nella memoria delle Nazioni Unite come degli stranieri venuti a popolare il Grande Continente, che servono più per delimitare e distinguere la propria identità. Ed è così che entra in ballo il gioco infinito degli stereotipi duri a morire: “spaghetti, pizza e mandolino”, nella migliore delle ipotesi, “mafia e criminalità” nella provocatoria e sarcastica soap de “I Soprano”, che ha appassionato gli States e ha varcato l’Oceano tornando fino a noi. Un’errata conoscenza che è andata affermandosi anche in Italia, e che fa fatica a essere aggiornata con l’immagine, o meglio ancora, la realtà, di quello che i nostri connazionali sono riusciti a creare in ogni Paese estero, raggiungendo i vertici della società, a tutti i livelli: successi, affermazioni che hanno aperto la strada anche a quella riscoperta dell’orgoglio delle proprie radici ben presente nella nostra opera con diverse testimonianze”.
(SEGUE) (dpo)