Bergamo, 7 ago – “L’8 agosto 1956 deve essere impresso nella memoria di tutti gli italiani. Il sacrificio di 136 italiani costretti a cercare lavoro in terra straniera, assoggettandosi a pesantissime ed assurde condizioni di lavoro, rappresentano uno spaccato dell’Italia del dopoguerra fatta di miseria e difficoltà di ogni genere che, proprio grazie al sacrificio di tanti nostri connazionali emigrati in tutte le parti del mondo, è potuta risorgere economicamente e diventare una delle maggiori potenze industriali del mondo”. Così il Segretario Nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo alla vigilia del cinquantaduesimo anniversario della tragedia di Marcinelle. “La tragedia di Marcinelle fa tornare alla memoria lo sfruttamento, le umiliazioni, le vessazioni di cui tanti nostri emigrati sono stati vittime ed il loro sacrificio – ha concluso Fatuzzo – deve essere considerato l’emblema del lavoro italiano nel mondo.
(Sis)