Roma, 24 ago – Niente lista di attesa per chi ha bisogno di visite o accertamenti urgenti. Nel Lazio questo è possibile grazie a ‘DoctorCup’, il servizio che partirà a settembre e che è riservato a persone, per le quali il medico di famiglia o il pediatra rilevino uno stato di effettiva necessità di prestazioni urgenti. Sarà infatti lo stesso medico curante a prenotare, davanti al paziente e in pochi minuti, l’esame o la visita necessaria, che dovranno essere erogate entro 48-72 ore. I medici di famiglia e i pediatri di base sono già stati dotati di una card con un codice personale per effettuare, attraverso un Cup riservato, le prenotazioni. Solo il medico curante potrà accedere alla prenotazione prioritaria e solo in presenza di alcune particolari diagnosi come la sospetta insorgenza di una patologia neoplastica (il tumore), di patologie vascolari subacute (come una sospetta trombosi venosa profonda), di sospetta rottura del menisco o di ernia discale con compressione del nervo. Il servizio è basato infatti su un sistema detto “a diagnosi bloccata”. L’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio, in collaborazione con la Federazione italiana medici di medicina generale, ha effettuato una sperimentazione di 4 anni del servizio, ottenendo buoni risultati. “Bisogna partire dalla considerazione che le liste di attesa in sanità sono ‘fisiologiche’, perché vi confluiscono tutti i tipi di pazienti e bisogna capire che, in assoluto, non possiamo dire se un tempo di attesa sia troppo lungo o no. Ad esempio, un anno di attesa per una mammografia è troppo in caso di cancro sospetto, ma è un tempo giusto di screening preventivo” ha ricordato il dottor Pier Luigi Bartoletti, segretario generale della Fimmg Lazio. Per questo, l’idea è stata di istituire una corsia preferenziale per una serie di patologie che effettivamente hanno bisogno di cure prestate in tempi rapidi. “I medici di famiglia hanno usato questo sistema in maniera razionale – ha aggiunto Bartoletti – e non c’è stato né abuso né il temuto ulteriore ‘ingolfamento’ che qualcuno temeva”. I numeri parlano chiaro. Nell’aprile del 2006 sono state erogate 1.000 prestazioni prenotate con il servizio, due anni dopo le prestazioni erano diventate 2.860. Nel 2007 ne sono state erogate 15.171 con la modalità della prenotazione prioritaria attraverso il medico di famiglia e nel 2008 la previsione è quella di raggiungere quota 30.000.
(Cog)