Torremaggiore (Foggia), 26 ago – Sono passati 81 anni dall’assurda pena capitale inflitta a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due italiani simbolo della nostra emigrazione nel mondo, uccisi con la sedia elettrica a Charleston dopo un processo farsa, frutto del pregiudizio e del clima di intolleranza e di odio dell’America degli anni Venti verso i lavoratori immigrati, soprattutto se anarchici e socialisti. In occasione dell’anniversario di quell’infausto 22 agosto 1927, il paese di Torremaggiore (Foggia), di cui era originario Sacco, con il supporto di Amnesty International, Nessuno Tocchi Caino, l’Associazione “Sacco e Vanzetti” la Coalizione mondiale Contro la Pena di Morte, ha organizzato una veglia contro la pena capitale e per l’applicazione dei diritti umani nel mondo. Ai partecipanti della veglia è stata distribuita una fascetta, da indossare sul braccio sinistro, con su scritto:“Remember – Justice crucified 22 August 1927”, in ricordo di quella indossata dai 300 mila che parteciparono al corteo funebre di Sacco e Vanzetti. Durante il raduno non è mancato un pensiero a Sayed Perwiz Kambakhsh, il giornalista afhgano attualmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Kabul condannato a morte per blasfemia con l’accusa di aver diffuso un testo tratto da internet sui diritti delle donne. Per l’occasione è stato presentato il libro di memorie di Maria Fernanda Sacco, nipote di Nicola e presidente onoraria dell’Associazione “Sacco e Vanzetti”, intitolato “I miei ricordi di una tragedia familiare”, pubblicato pochi giorni fa da Eliotecnica editrice. L’attore Luigi Minischetti ne ha letto alcuni versi accompagnato da un gruppo musicale che ha eseguito brani di Ennio Morricone.
(Cld)