Firenze, 2 set – Vengono sopratutto dal Sudamerica (Argentina e Brasile), ma sono tanti anche quelli che arrivano dagli Usa. Segue l’Europa con il Belgio ma anche con la Gran Bretagna, l’Irlanda e la Svizzera. Poi c’è l’Australia. Poi ancora il Sudafrica, altri paesi del Sudamerica, come Venezuela, Uruguay e Cile, il Nordamerica con il Canada. Sono 103 le associazioni dei Toscani nel mondo, di queste 74 raggruppano gli adulti e le altre i giovani. I loro rappresentanti saranno per tre giorni, dal 5 al 7 di settembre, a Capannori, in Lucchesia, una delle terre toscane dalla quale l’emigrazione nell’800 e ‘900 fu più intensa. I primi due giorni (5 e 6 settembre) saranno dedicati al lavoro, che si svolgerà a porte chiuse: prima l’ufficio di presidenza del Consiglio dei Toscani all’estero, poi il comitato direttivo, infine l’assemblea plenaria del Consiglio dei Toscani all’estero, alla quale prenderanno parte gli oltre 100 delegati che arrivano dai 4 angoli della terra. Alla fine, domenica 7 settembre, la festa. Ovvero la “V giornata dei Toscani all’estero” e il 30° anniversario della Consulta dell’Emigrazione. Ci saranno le autorità: il presidente della Regione, Claudio Martini, che è anche il presidente del Consiglio dei Toscani all’estero, gli assessori regionali alla cooperazione internazionale, Massimo Toschi, alla ricerca e università, Eugenio Baronti, e al bilancio e finanze, Giuseppe Bertolucci, il sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli.
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