Firenze, 8 set – “Questo modo di ragionare fa capire che alla destra non solo non gliene importa nulla di noi, ma – e questo è ancora peggio – la destra non capisce nulla della nostra realtà nel mondo. Noi del Pd possiamo dire fieramente: per noi non è così. Noi siamo radicati fra gli italiani all’estero, siamo in grado di ascoltare, di dialogare, di capire. Se parliamo degli italiani nel mondo sappiamo di cosa parliamo. Proprio questa è la grande forza del Pd nel mondo che abbiamo dimostrato nelle ultime elezioni”. “Siamo in grado di dialogare con tutte le realtá degli italiani all’estero. Non dimentichiamo che anche nell’Europa moderna la grandissima maggioranza degli italiani sono ancora le famiglie della prima e della seconda generazione con i loro figli. Il PdL non riesce a dialogare con loro, noi del Pd invece siamo radicati lì e i nostri successi alle elezioni lo fanno vedere”. “Ma questo da solo non basterebbe. Un partito che è il numero uno fra gli italiani nel mondo può avere futuro solo se non si accontenta di questo ma è in grado di dialogare anche con le nuove generazioni. Sono molto contenta che il PD nel mondo stia attraendo consensi da tante diverse realtá, da tanti diversi tipi di emigrati. Lo vedo per esempio a Berlino, una città simbolo della nuova generazione italiana nel mondo, dove abbiamo una vita di partito molto vicave, molto attiva, con tanti simpatizzanti. Anche lì il Pd nel mondo, non solo è presente, ma è bello forte e vivace”. “Questo mi fa ben sperare per il futuro. Perché questo binomio – essere presenti e radicati fra il grande gruppo degli emigrati di prima e seconda generazione ed i loro figli e nello stesso tempo essere in grado di dialogare con la nuova generazione degli italiani nel mondo – questo binomio rende forte un partito italiano nel mondo. Il PD lo è – e secondo me ha tutte le carte in regola per esserlo anche in futuro”.
(SEGUE/dpo)