Perugia, 12 set – Ma le culture politiche tradizionali non sono del tutto scomparse dallo spazio politico italiano. Un terzo dei cittadini (32%) si radica infatti in due aree molto schierate dal punto di vista ideologico, manifestando orientamenti di destra (17%) e di sinistra (15%) antitetici. Lo zoccolo duro della sinistra italiana è formato da persone che hanno votato in maggioranza il PD, assecondando in qualche modo la sfida veltroniana della vocazione maggioritaria, ma sostenendo anche con una dote cospicua di voti la sinistra Arcobaleno. Le convinzioni ideologiche contano eccome per questi “elettori”, che ritengono l’aggancio ai valori un elemento determinante ai fini delle proprie determinazioni politiche (+9% rispetto al campione). A differenza dell’area post-ideologica, però, la dimensione etica rimane saldamente nell’alveo di una grande narrazione collettiva. Le parole d’ordine della politica continuano a funzionare: uguaglianza, solidarietà, pace, lavoro e partecipazione sono invariabilmente di sinistra, come del resto tutto il lessico politico, appannaggio completo della propria “parte”. Il sentimento prevalente di questi cittadini “schierati” è in questo momento la rabbia (+22% rispetto al campione) nei confronti della politica. Le ultime elezioni sono state una vera iattura (+50% rispetto al dato medio).
(SEGUE)