Bologna, 14 set – Più di 1.800 alberi per ettaro di territorio contro una media nazionale che sfiora i 1.360. Numeri molto positivi per la “dotazione” di verde dell´Emilia-Romagna, che emergono dall´Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio, rapporto scaturito da tre anni di lavoro del Corpo forestale dello Stato con il coordinamento scientifico del Consiglio per la ricerca in agricoltura e con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente. Una fotografia dello stato di salute del verde nazionale che assume risvolti significativi sul fronte del Protocollo di Kyoto e in termini di anidride carbonica assorbita. Nello speciale podio delle regioni virtuose, l´Emilia-Romagna precede per densità “verde” l´Umbria, con 1.816,2 alberi per ettaro di territorio contro 1.815,5. Al terzo posto le Marche, che registrano un numero che si attesta sotto i 1.800 (per la precisione 1.779). Maglie nere sono la Valle d´Aosta (707,8) e la Sicilia (765). Tra le specie di alberi che crescono sul territorio nazionale, la più diffusa è sempre il faggio, con più di un miliardo di esemplari che ricopre quasi tutta la dorsale appenninica. Nel rapporto risaltano poi alcune macro-cifre: 12 miliardi totali di alberi in Italia, 200 per ogni cittadino; un volume legnoso che oltrepassa il miliardo e 260 milioni di metri cubi; una biomassa totale pari a circa 435 milioni di tonnellate di carbonio stoccate e un trend positivo che vede crescere ogni anno il polmone verde della penisola.
(SEGUE)