Buenos Aires, 16 set – Marcelo Romanello (coordinatore Maie a Mendoza), giornalista e Consigliere Cgie ha espresso la sua “soddisfazione nel vedere che tutti gli ideali dell’associazionismo si vedono finalmente e completamente rispecchiati in questo movimento, in cui mi sento completamente rappresentato. Questo é un sogno che si avvera”. Gerardo Pinto (consigliere Cgie, coordinatore Maie Lomas de Zamora) ha ribadito che: “In questo contesto la partecipazione dei giovani é fondamentale, per questo dobbiamo promuovere i congressi giovanili annuali per dare loro spazio d’azione e permettere che i valori che ci sono stati trasmessi non muoiano ma si propaghino e si riacquistino valorie nel tempo” Mariano Gazzola (consigliere Cgie, coordinatore Maie – Rosario) ha detto che “il Maie é il frutto di un lavoro politico che si rifà ai valori nati nelle nostre associazioni, è l’espressione autentica della collettività”. Juan Carlos Paglialunga (presidente intercomites Argentina, presidente del Comites e coordinatore Maie – Bahia Blanca) ha espresso la sua “profonda emozione per la partecipazione alla costruzione di questa nuova realtà politica. Dobbiamo canalizzare la nostra forza ed il nostro entusiasmo per dare energia a questo movimento, portando i nostri ideali al di fuori del continente sudamericano e creando una rete globale nella quale tutti ci possiamo sentire identificati”. Filomena Narducci (ex candidata alla Camera, consigliere Cgie, Comitato Promotore Maie Uruguay) ha ribadito che “Dobbiamo fare politica a modo nostro. É un errore cercare di trasferire la logica dei partiti italiani all’estero, come é avvenuto nel 2006. Noi siamo in contatto con la politica del paese nel quale viviamo, abbiamo le nostre esperienze e dobbiamo fare politica come sappiamo farla, a modo nostro. Il nostro compito é costruire il Maie. Un movimento indica i principi, un programma, una partecipazione ed un’organizzazione. Il Maie é indipendente e si basa su dei valori fondamentali. Dobbiamo costruirlo pensando sempre al futuro, dando spazio ai giovani e partendo dalle associazioni, dove l’importante non é essere di destra o di sinistra, ma sentirsi parte di un gruppo, uniti da un’ideale comune.
(Sis/dpo)