New York, 18 set – Un quarto delle aziende statunitensi ha subito con certezza un attacco da cybercriminali. Il dato allarmante, stimato per difetto, è stato rilevato da un sondaggio della società di ricerca californiana Finjan su 1.387 campioni. Gli intervistati sono per lo più professionisti It e di sicurezza informatica. La maggior parte di loro ha confessato che il crimine informatico rappresenta il rischio maggiore per il business aziendale. Sono infatti preoccupati di questa minaccia il 91% dei soggetti, con punte del 95% nel settore più vulnerabile, quello bancario e finanziario. Il 73% si dichiara in particolare allarmato dalla perdita di produttività che deriva dai furti di dati e informazioni sensibili. Passando dal rischio paventato ai boicottaggi già subiti dagli hacker, l’analisi di Finjan svela inoltre una realtà inquietante: il 25% dei responsabili It d’azienda afferma di aver subito danni alle informazioni. Questa percentuale così alta sale al 42% includendo i professionisti che ipotizzano di aver avuto un “assalto” ai propri sistemi informatici e di aver registrato relativi disservizi, ma non sono in grado di verificarlo.
(Clz)