Trento – Dopo la fortunatissima inaugurazione del 19 agosto alla presenza del governatore Lorenzo Dellai, prosegue a gonfie vele l’edizione “zero” della mostra “Progetto Memoria”, celebrativa della tragica esperienza fatta dai trentini durante la prima guerra mondiale. Significativo il luogo dell’allestimento: Le Gallerie, ampissimo spazio sotterraneo ricavato sotto il Doss Trento, che ha sostituito al traffico un suggestivo flusso di immagini tratte da filmati e documentari. Forse l’originalità dell’ambientazione, forse lo spessore dell’evento narrato, hanno decretato il successo dell’iniziativa che si protrarrà fino al 16 novembre, al preciso scopo di diffondere e promuovere la conoscenza storico-culturale dell’identità Trentina e del suo inserimento all’interno dello Stato italiano. Particolarmente provato dal conflitto, il “Popolo scomparso” fu fisicamente disperso dal territorio natìo: delle 350.000 persone presenti sul luogo, più di 200.000 furono costrette ad abbandonarlo, fra soldati e profughi destinati alle regioni più interne dell’Impero, quali Boemia e Moravia, oltre a trasferimenti obbligati in tutta la penisola. “I Trentini e la Grande guerra. Un popolo scomparso e la sua storia ritrovata” si inscrive appunto nell’insieme di eventi e progetti che, coinvolgendo le comunità locali, l’associazionismo culturale e le istituzioni di ricerca, intendono dare lustro al dolore e al coraggio di un popolo che solo di recente ha ritrovato la coscienza delle sue radici.