Roma, 2 set – Nel frattempo, propone la Garavini, l’Italia si deve impegnare a stipulare degli accordi bilaterali con i Paesi europei che da parte loro hanno già denunciato la Convenzione. L’esempio può essere l’accordo bilaterale che esiste con lo stato tedesco. Gli italiani residenti in Germania dal 2003 hanno la possibilità di ottenere la cittadinanza tedesca senza essere costretti a rinunciare al loro passaporto italiano. L’argomento della doppia cittadinanza, dice la Garavini, è attualmente molto sentito in tanti paesi europei, in modo particolare in Belgio, dove soprattutto il Pd di Bruxelles si è molto impegnato in proposito. Nell’aprile del 2008 il Governo belga ha permesso ai suoi connazionali residenti in un altro stato membro dell’Unione europea di ottenere la cittadinanza del paese ospitante senza perdere il loro status di belgi. Ciò è stato possibile perchè un anno e mezzo fa il Belgio ha deciso di denunciare la Convenzione di Strasburgo. Gli italiani in Belgio si sono subito illusi di potere acquisire anche loro senza problemi la cittadinanza belga senza dover rinunciare a quella italiana. Il loro desiderio si è però subito rivelato vano. Il Belgio considera la Convenzione “non più applicabile” solo per i suoi cittadini, non per gli europei che risiedono sul suo territorio. Per aiutare gli italiani Roma si deve muovere, sostiene la deputata PD: “Gli italiani residenti in Belgio, e con loro tutti gli altri connazionali in Europa, sperano che anche il Governo italiano denunci la Convenzione di Strasburgo e nel frattempo si muova per stipulare accordi bilaterali che consentano subito agli italiani di godere della doppia cittadinanza nel loro paese di residenza”.
(Sis)