Buenos Aires, 3 ott – Oggi, alla luce delle valutazioni dei tagli previsti dal governo per i fondi destinati agli italiani all’estero (che passano dagli attuali 34 milioni per l’assistenza, 29 per i corsi di lingua e cultura, 3 per i Comites e 2 per il Cgie a solo 32 milioni complessivi per tutte queste voci), credo che l’unica strada da percorrere sia quella di unirci al di sopra delle appartenenze partitiche e mobilitare la collettività per impedire che si compia questo oltraggio, con la prima finanziaria di questo Governo. Tutti gli italiani residenti all’estero, tutti noi parlamentari da loro eletti dovremmo farlo.”Così ha dichiarato l’on. Ricardo Merlo del Movimento Associativo Italiani all’Estero, che ha così espresso il suo sdegno per una politica governativa sempre più distante ed indifferente alle necessità della collettività italiana residente all’estero. “Uno sdegno costruttivo, non disperato” – ha continuato il deputato italo-sudamericano, aggiungendo che: “Non è accettabile che il governo, da una parte, tagli circa 50 milioni di euro necessari alla nostra collettività all’estero per l’assistenza, per le attività culturali, per il funzionamento delle istituzioni ecc.; mentre dall’altra quello stesso governo si sia impegnato a finanziare 5 miliardi di dollari di opere pubbliche alla Libia di Gheddafi per risarcirla dei danni causati dall’Italia con la colonizzazione e la guerra. Con un solo colpo di spugna, nei primi mesi di governo, si annullano gli sforzi fatti in decenni di lavoro per costruire un futuro per i nostri connazionali all’estero.
(SEGUE)