Roma, 6 ott – “Diamo atto della realtà: non si può sostenere che il governo Berlusconi non lavori. Passo dopo passo – e i giorni scorsi sono stati dedicati al federalismo fiscale – si stanno componendo tutte le caselle del programma elettorale. Approvare decreti in Consiglio dei ministri non significa risolvere i problemi, ma mettersi almeno sulla strada giusta, aprire il dibattito, sollecitare il parlamento. Dimostra soprattutto volontà di fare anche se è già evidente che abbia fatto di più il governo Berlusconi in quattro mesi – vacanze comprese – che non Prodi in due anni”. Così Marco Zacchera, responsabile esteri di Pdl-An, sull’operato del governo fino ad ora. “E se il governo lavora, anche il parlamento deve adeguarsi – scrive Zacchera – Sono parlamentare da ormai cinque legislature e credo di avere un po’ di esperienza. Per questo – se ho delle riserve sull’operare mediante decreti – credo invece molto sui voti di fiducia perché altrimenti ci si ferma ogni momento e non si decide nulla. Mi spiego: il decreto-legge è un testo deciso dal governo che entra subito in vigore, ma che va votato ed approvato dai due rami del parlamento entro 60 giorni. Se cambi il testo in aula è il caos, perché la legge è già entrata in vigore e quindi di norma non si può e non si deve cambiarlo”.
(SEGUE)