Roma, 6 ott – “Per questo – continua Zacchera – penso che il governo debba decretare solo su cose urgenti, limitate, inderogabili, come peraltro prevede la Costituzione. Tutte le cose importanti vanno ovviamente invece decise per legge, meditate ed anche emendate rispetto al testo governativo quando sia necessario. Questa è la prassi parlamentare, ma che è dettata anche dalla logica, mentre da tempo sostengo che la gran parte delle leggi andrebbero maggiormente discusse in commissione che in aula. In aula si fa soprattutto teatro (lo facevamo anche noi quando eravamo all’opposizione) ed ostruzionismo. Quindi ogni legge andrebbe prima analizzata bene nelle varie commissioni interessate dove tutti, anche dell’opposizione, hanno facilità a far approvare emendamenti e modifiche sensate perché lì si parla la lingua di tutti giorni, si interviene liberamente e si discute tra poca gente. Il testo che arriva in aula sia commentato, votato ed approvato ma non stravolto e con tempi di dibattito limitati e – se necessita – anche voti di fiducia che dicano “si” o “no” alle leggi nel loro complesso altrimenti i tempi si dilatano, i testi si ingarbugliano e soprattutto si combina poco o niente. L’Italia – conclude il parlamentare del Pdl – ha bisogno di riforme, di tempi certi, soprattutto di non perder tempo”.
(Sis)