Bologna, 16 ott – Al centro del Forum annuale dei Giovani Imprenditori della Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media Impresa (Cna), che quest’anno si terrà il 20 ottobre a Faenza, gli imprenditori under 40, hanno posto la questione del risparmio energetico nelle aziende la cui soluzione è determinante per la futura competitività delle Pmi. La questione energetica ha ormai assunto i contorni di vera e propria emergenza. In Italia, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei, il mix di generazione elettrica è caratterizzato dalla totale assenza del nucleare, dal modesto ricorso al carbone, dall’impiego sbilanciato di gas, nonché da una quota di rinnovabili, in flessione nell’ultimo anno. Ma per rispondere alla corsa dei prezzi dell’energia serve una politica energetica incentrata sull’efficienza e sulla generazione distribuita, in particolare da fonti rinnovabili. E, soprattutto, serve rispariamre l’usod i energia. “Riprendiamoci l’energia” è il manifesto con il quale i Giovani Imprenditori Cna dell’Emilia Romagna (oltre 35.300 associati in regione di cui l’8,22% a Ravenna e provincia con la più alta percentuale di giovani imprenditori artigiani, il 74,14%), intendono contribuire alla diffusione una nuova cultura del risparmio energetico, partendo da una riduzione dei consumi in azienda, proponendo per ciascuna, le possibili soluzioni. I Giovani Imprenditori Cna, intendono fare la propria parte con il loro Forum annuale, nel corso del quale presenteranno progetti e proposte, veri e propri ideal-tipi di intervento a cui si è arrivati grazie a veri e propri check up energetici effettuati presso un campione di Pmi emiliano romagnole dirette da imprenditori under 40 associati a Cna. Dall’indagine condotta sono stati costruiti 5 idealtipi di aziende in settori con elevato consumo energetico: alimentare, stampaggio materie plastiche, fonderie, lavorazione metalli e lavorazione della carta, per ciascuno dei quali sono state definite possibili soluzioni, applicabili in base alla specificità di ogni singola impresa. L’Emilia Romagna è la prima Regione ad aver affrontato il problema energetico con una legge regionale che fissa scenario, obiettivi da perseguire ed interventi da effettuare all’interno di una precisa programmazione per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto che nella nostra regione significa raggiungere il traguardo del – 6% rispetto al livello di emissioni del 1990. I Giovani Imprenditori chiedono che la Regione in linea con l’Unione Europea, in un momento dove il rapporto con le banche è difficile e in cui le aziende non possono utilizzare risorse proprie, promuova strumenti di sostegno per le EsCo, società che operano ristrutturazioni volte ad accresce l’efficienza energetica assumendosene il rischio.(Com)