Montesilvano, 20 ott – Per tutti gli italiani nel mondo, il Cram ha chiesto a Regione e Governo nazionale di riformare alcune norme ritenute ingiuste per favorire la cumulabilità e la non doppia tassazione fra i trattamenti pensionistici italiani ed esteri, ma anche prevedere sostegni economici più adeguati, per chi, in età avanzata, è costretto a rientrare in Italia per motivi economici e di salute. Il Cram Abruzzo chiede a Roma di estendere anche agli emigrati l’esenzione Ici sulla prima casa, riforma che ha suscitato forti polemiche fra i connazionali all’estero proprietari di case in Italia. Per quanto riguarda le Associazioni all’estero, dall’Abruzzo è partita la richiesta di estendere alle organizzazioni di concittadini fuori confine i benefici previsti dalla legge 383/2000, che disciplina e sostiene economicamente e fiscalmente le associazioni di promozione sociale. Controlli più frequenti verso i sodalizi iscritti all’Albo regionale che per rimanere riconosciuti devono avere presidenti abruzzesi (secondo la legge regionale 47/2004 che regolamenta l’emigrazione della Regione Abruzzo) e possono avere anche 40 e non più 50 soci minimi abruzzesi, considerando che in alcune nazioni, come gli Stati Uniti, al numero di soci cancellati per decesso o altro non corrispondono altrettanti ingressi, soprattutto di giovani. Il Cram ha chiesto altresì che, nella prossima legislatura si possa tenere ciclicamente una conferenza in Abruzzo di tutti i presidenti delle associazioni riconosciute, per dare voce e riconoscimento non solo ai consiglieri Cram ma a tutti i protagonisti attivi dell’emigrazione.
(Sis)