Roma, 22 ott – I senatori dell’Italia dei Valori Bugnano, Carlino e Lannutti hanno presentato una interrogazione ai ministri degli Affari esteri e per i Beni e le attività culturali, con le premesse che la “Casa d’Italia” è una struttura sita in via della Posta a Locarno in Svizzera; la costruzione che risale al 1908 è opera di emigranti e ha vocazione culturale, sociale e ricreativa; è stata ed è sede di diverse associazioni italiane; è stata donata allo Stato italiano nel 1938 dalla società “Mutuo Soccorso, Fratellanza Mutua Educativa” al fine di costituire un punto di incontro degli italiani residenti a Locarno e di quelli che vi transitavano; il Governo attuale intende “alienarla” insieme ad altri stabili come, ad esempio, l’ex Viceconsolato, per liberare risorse pubbliche per finalità ancora da definirsi; l’Agenzia del demanio ha chiesto al Consolato generale di Lugano di liberare la struttura per attivare procedure di vendita, che ancora risultano agli interroganti poco chiare; gli italiani all’estero, a seguito della vendita, non avrebbero una sede alternativa equivalente in cui ritrovarsi” per chiedere di sapere “quali misure di competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare per evitare la vendita, quale possa essere la sede alternativa equivalente offerta alla comunità locale nel caso di effettiva “alienazione”; in quale modo intendano utilizzare le risorse pubbliche ricavate dall’eventuale vendita ricavate dall’eventuale vendita”.
(Sis)