Roma, 23 ott – “Le cifre si commentano da sole – ha aggiunto Fassino –. Se guardiamo solamente al taglio dei contributi per gli enti, le associazioni e i comitati per l’assistenza educativa, scolastica e culturale si parla di una riduzione di 19.500.000 euro: si è passati infatti dai 34 milioni stanziati lo scorso anno ai 14.500.000 di questa nuova legislatura. Le riduzioni dei finanziamenti destinati agli organi di rappresentanza (Comites e Cgie) incidono gravemente sul diritto alla partecipazione degli italiani all’estero alla vita politica e sociale del Paese La maggioranza ha inoltre rimandato le elezioni del 2009 che dovevano rinnovare questi organi. Il Pd ritiene che tutto ciò sia ingiustificato e grave: in questo modo infatti si disconosce il valore delle comunità degli italiani all’estero, si allentano i rapporti con la madrepatria e si riducono i servizi e l’assistenza per milioni di nostri connazionali”. “Chiediamo che questo piano venga rivisto – ha continuato il ministro degli Esteri del governo ombra del Pd – e che si apra un confronto fra maggioranza e opposizione, oltre che con i rappresentanti parlamentari all’estero per garantire un bilancio diverso. Con questo governo sembra abolita ogni possibilità di dare rilevanza istituzionale agli italiani all’estero: basti pensare che non esiste più un ministro o un viceministro che li rappresenta, ma solo un sottosegretario. Senza contare tutte le discriminazioni: non si capisce, infatti, perché le detrazioni per carichi di famiglia non valgano per i cittadini che risiedono in Italia ma che hanno attività all’estero. Così come non è chiaro il motivo per cui l’abolizione dell’Ici sulla prima casa non valga per i connazionali che vivono all’estero ma hanno casa nel nostro Paese”.
(SEGUE)