Roma, 28 ott – In seguito Narducci dopo aver messo in evidenza le azioni da porre in essere per sviluppare una cultura paesaggistica in Italia legata ad una adeguata offerta turistica ha rilevato che “la tutela dell’eco-sistema e la protezione del patrimonio artistico, storico e culturale deve avvenire coinvolgendo attivamente e sistematicamente le popolazioni nei processi decisionali secondo lo spirito della Convenzione europea del paesaggio” e che “il turismo va progettato, organizzato e programmato in termini di sistema territoriale, coinvolgendo sia il pubblico sia il privato ed in particolare l’associazionismo”. “E’ nostro dovere agire in tal senso – ha incalzato il Presidente dell’Unaie – se vogliamo che le nostre strutture di promozione culturale all’estero possano operare la promozione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico, inteso anche come unità di sistema. Il Pdl di riforma degli Istituti Italiani di cultura, che ho presentato a fine maggio scorso, può aiutare a meglio promuovere il nostro patrimonio culturale attraverso una gestione riformata e più adeguata ai tempi”. “Ma promuovere il patrimonio culturale in particolare in Europa – ha concluso poi Franco Narducci – significa anche costruire quell’interazione turismo/cultura che tende a divenire una componente della cittadinanza europea che si realizza nella maturazione di una coscienza europea che è consapevolezza e comprensione del valore e dell’alterità, della differenza dei patrimoni culturali.
(Sis)