Roma, 3 nov – I giovani della Consulta dell’Emilia Romagna, spiega Giuliani, “si preoccupano perché i giovani in parte identificati precedentemente a seguito delle iniziative promosse dal Cgie e da alcune Regioni, non siano esclusi nell’applicazione della procedura ministeriale . Il Comitato Organizzatore nel suo insieme ha riconosciuto che fosse rispettata l’autonomia delle Regioni nell´invitare i propri giovani coinvolti nelle iniziative regionali e che hanno lavorato duro nelle associazioni, nel caso di quei giovani che non fossero selezionati”. La stessa cosa si può dire degli invitati “giovani residenti in Italia” che saranno definiti in numero di 200, “senza oneri per l’amministrazione”. Il Comitato Organizzatore su proposta del sottosegretario Mantica è stato d’accordo nel delegare alla Rappresentante delle Regioni nel Comitato Organizzatore il compito di predisporre l’elenco dei nominativi dei 200 invitati . Tra questi, i 30, che in rappresentanza delle associazioni nazionali ed i cui nominativi la CNE farà pervenire nei prossimi giorni”. La Conferenza dei giovani – conclude il presidente – suscita nella Cne aspettative. “L’auspicio è che si possa svolgere nel miglior modo possibile. Pur tra difficoltà, sperimentalismi, successi ed insuccessi su promozione del Cgie e di diverse Regioni è stato fatto un lavoro che non va disperso. Le Associazioni sono state anch’esse presenti ed attive: su giovani ed associazionismo; associazioni e Consulte si sono ritrovate insieme. Si è discusso nei convegni interregionali promossi dalla Cne e se ne discuterà insieme nel Convegno nazionale del 28 novembre prossimo in Roma. La volontà di rinnovamento e di futuro di cui i giovani sono naturalmente portatori è una leva importante per proseguire nei necessari cambiamenti che tutti invochiamo nel modo di vivere ed affrontare la realtà attuale degli italiani all’estero. E’ quello che come Cne ci aspettiamo possa meglio concretizzarsi all’indomani della Conferenza”.
(Sis)