Roma, 6 nov – “La Zingara rapitrice”: sarà questo il tema di una conferenza stampa che si terrà lunedì 10 novembre a Roma (Sala Marconi della Radio Vaticana, Piazza Pia, 3 – ore 12,30) promossa dalla Fondazione Migrantes per presentare una ricerca commissionata al Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell’Università degli Studi di Verona sui presunti tentati rapimenti, addebitati ai rom nell’arco di tempo che va dal 1986 al 2007 in Italia. I casi sono stati individuati e analizzati partendo dalle notizie fornite dalla stampa nazionale ed esaminati attraverso la consultazione dei fascicoli nei diversi tribunali italiani. Il risultato principale che emerge dalla ricerca – durante la conferenza stampa saranno forniti maggiori dettagli – è che “non esiste alcun caso in cui viene commesso un rapimento. Nessun esito, infatti, corrisponde a una sottrazione dell’infante effettivamente avvenuta e provata oggettivamente. Anche laddove si apre un processo, il fatto contestato viene sempre qualificato come delitto tentato e non commesso, le cui circostanze aprono ad una complessa valutazione – all’interno della quale possono a volte far capolino le categorie del senso comune – dell’esistenza o meno della volontà dolosa”. Durante la conferenza stampa saranno presentati anche i dati di un’altra ricerca volta a verificare quanti bambini figli di rom e sinti siano stati dati in affidamento e/o adozione dai tribunali dei minori italiani a famiglie “gagè”, non zingare. Alla conferenza stampa – moderata da Don Federico Schiavon, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale dei Rom e dei Sinti della Fondazione Migrantes – interverranno Mons. Piergiorgio Saviola, Direttore Generale della Fondazione Migrantes, il Prof. Leonardo Piasere, coordinatore della ricerca, Sabrina Tosi Combini e Carlotta Saletti Sanza, curatrici delle due ricerche, e Mons. Piero Gabella, già direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Rom e Sinti della Migrantes.
(Sis)