Roma, 10 nov – Il Governo – tramite il sottosegretario Scotti – ha risposto che Il ministero degli affari esteri pone particolare attenzione alla tutela dei diritti socio-previdenziali delle persone, dei lavoratori e dei pensionati italiani migranti, di concerto con le altre amministrazioni competenti in materia. Il Sottosegretario ha ammesso che numerose sono le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, negoziate e già firmate da oltre un decennio con Paesi in cui sono presenti importanti comunità italiane, le cui ratifiche tuttavia non hanno ancora concluso l’iter parlamentare per mancanza di copertura finanziaria. Sebbene l’attuale contesto di crescente mobilità internazionale richiede la necessità di garantire una più ampia tutela sociale – ha rilevato Scotti – le difficoltà di bilancio riscontrate negli ultimi anni ed i costi elevati che gli accordi in materia comportano, non hanno consentito la conclusione di nuove intese, come è avvenuto recentemente per la richiesta di avvio di negoziati da parte dell’Ecuador. Per quanto riguarda, infine, l’accordo bilaterale con il Cile, all’avvio della corrente legislatura, proprio in considerazione della priorità attribuita alla Convenzione con il Cile, il ministero degli Affari esteri ha dato nuovo impulso alla concertazione interministeriale chiamata ad individuare soluzioni, compatibili dal punto di vista finanziario, indispensabili per la presentazione del disegno di legge di ratifica. Insomma, osserva la Senatrice Giai – “c’è la consapevolezza dell’importanza delle convenzioni di sicurezza sociale, ma le priorità di questo Governo sono altre. L’emigrazione non è certamente nel cuore e nella politica del Governo di centrodestra”.
(Sis)