Roma, 12 nov – Indicare infine nel mese di febbraio la data ideale per la sua visita in Brasile, secondo il parlamentare italano, “è anzitutto indice di una poca conoscenza del Brasile (sarebbe come se Lula decidesse di venire in Italia ad agosto…): dopo aver avvalorato la tesi del ‘Brasile terra del calcio’ finirebbe di rafforzare quella del ‘Brasile terra del carnevale’”. “Chi come me vive da tanti anni in Brasile – ha aggiunto Porta – sa bene come sia forte tra italiani, italo-brasiliani e brasiliani che vivono in quel Paese la volontà di presentare il Paese sudamericano fuori da pregiudizi e stereotipi che tanti danni di immagine hanno fatto negli ultimi anni; è spiacevole assistere a simili episodi orchestrati proprio dal Primo Ministro italiano, che dovrebbe distinguersi per aiutare l’Italia e i suoi Partner internazionali ad essere conosciuti e valorizzati per le proprie caratteristiche intrinseche e per le grandi potenzialità sociali, economiche e culturali e non grazie ad immagini limitate e distorte”. “Fortunatamente il Presidente della Repubblica Napolitano e il Presidente della Camera Fini, allo stesso modo dei sindacati italiani e della Confindustria – conclude il deputato – hanno degnamente e adeguatamente rappresentato l’Italia, ricevendo il Presidente Luis Inacio Lula da Silva con tutta l’attenzione e la sensibilità che il Brasile meritavano”.
(Sis)