Roma, 14 “Gli studenti e i ricercatori italiani nel mondo si sono mobilitati tramite la rete per essere vicini ai loro colleghi che in Italia stanno conducendo la battaglia per la difesa del diritto allo studio, nelle scuole e nelle università, per il rilancio della ricerca nel nostro Paese. Da Madrid a Copenaghen, da Londra a Parigi e in altri paesi ancora, gli studenti e i ricercatori italiani si sono organizzati per partecipare simbolicamente alla manifestazione nazionale di oggi a Roma con sit-in sotto i Consolati e le Ambasciate, cortei e riunioni. Il governo sta mettendo in fermento non solo il mondo della scuola e dell’università nel nostro Paese, ma scatena proteste in tutto il mondo”. Lo ha detto Maurizio Chiocchetti, responsabile italiani nel mondo del Pd. “Questi studenti – ha aggiunto – hanno una preoccupazione aggiuntiva: se, come e per quanto tempo saranno costretti a restare fuori dell’Italia per poter mettere a frutto i propri studi e quale sarà la loro condizione di lavoratori all’estero? Quali supporti il proprio l’Italia sarà in grado assicurare loro? Quale futuro li aspetta? Il governo Berlusconi nella finanziaria 2009, ha apportato tagli alle spese per gli italiani nel mondo di circa 43.400 miliardi, pari a più del 50% rispetto al 2008. Verranno gravemente penalizzati soprattutto i corsi di lingua e di cultura italiana”.
(Sis)