Roma, 14 nov – Fedi spiega che “in assenza di una nuova visione del rapporto tra Italia e italiani all’estero, nonostante il fatto che grazie al lavoro del Cgie e grazie alle risorse del governo Prodi tra due settimane si aprirà proprio qui a Montecitorio la Prima Conferenza dei giovani italiani nel mondo, rischiamo di dare segnali contraddittori proprio a quelle nuove generazioni sulle quali, insieme, diciamo si debba puntare per un rinnovamento del rapporto tra Italia ed italiani all’estero”. Fedi ricorda che “il Partito Democratico crede nel rapporto con le nostre comunità nel mondo. Il nostro ordine del giorno chiede un impegno a recuperare risorse già dal 2009 e poi successivamente per il 2010 e 2011, sia per la diffusione e promozione della lingua italiana nel mondo che per l’assistenza dei nostri connazionali all’estero, questione importantissima questa per coloro che sono emigrati in tante parti del mondo, particolarmente in America latina, ed oggi vivono nell’indigenza. “Ma l’accoglimento di un ordine del giorno non può essere considerato dal Governo come un generico impegno. Ne abbiamo avuti tanti di impegni. Anche sulle detrazioni per carichi di famiglia. Tanti impegni in tanti comparti. Ma gli impegni generici non ci soddisfano. Chiediamo un impegno vero che si trasformi in atti concreti. Non un impegno della serie: problema noto, da risolversi a data da definire, un trend questi imbarazzante anche per il Governo, un modus operandi sperimentato in tanti provvedimenti, affinato, e che però rischia di produrre ulteriori delusioni, in questo caso per l’Italia fuori d’Italia” ha concluso Fedi.
(Sis)