Roma, 14 nov – “Abbiamo davvero utilizzato tutti gli strumenti parlamentari che avevamo a disposizione. La finanziaria è stata approvata con il nostro voto contrario. La maggioranza ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dal Pd ed arrivati in aula. Altri si erano fermati in Commissione perché non si erano trovate le compensazioni finanziarie”. Così il deputato del Pd Marco Fedi subito dopo i lavori dell’aula di Montecitorio che ha concluso l’iter della finanziaria, con l’approvazione del bilancio, a tarda serata nella giornata di ieri. “È stato accolto l’ordine del giorno che impegna il Governo a recuperare risorse per le comunità italiane nel mondo, per i cittadini italiani all’estero, per chi ha pari dignità davanti alla nostra Carta Costituzionale e deve poter accedere a servizi, a tutele, al diritto alla scuola, alla formazione e all’assistenza sociale. Il centro destra si è presentato con una prima finanziaria di tagli. I tagli più gravi nella storia del Parlamento repubblicano sono stati approvati grazie ad un Governo che ha blindato il provvedimento e grazie ad una maggioranza che ha respinto tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione” ha proseguito Fedi. “Nel mio intervento di ieri ho indicato anche un altro danno. Non aver disegnato un nuovo progetto, non avere progettato riforme, aver fatto tagli lineari su tutti i capitoli dopo aver fatto la scelta tutta politica di far pesare tagli ai ministeri del 22% in misura pari al 60% sui capitoli di tre direzione generali in particolare: la direzione italiani all’estero e politiche migratorie, la direzione per la promozione culturale e la direzione per la cooperazione allo sviluppo. Dietro i tagli si cela quindi un pericoloso vuoto di idee e di progetti”.
(SEGUE)