Bologna, 18 nov – Con l’accordo, le due regioni si sono impegnate a promuovere i contatti diretti e gli scambi economici e commerciali, nonché gli scambi relativi ad iniziative di cooperazione nei campi della scienza e della tecnologia, del turismo, della cultura, dello sport, della sanità e dell’educazione. Sono 190 le imprese emiliano-romagnole con investimenti diretti in Cina, di cui 140 a Shanghai, per cui la Cina si colloca al 6° posto tra i primi 13 Paesi di destinazione. Con esportazioni pari a oltre 740 milioni di euro nel 2007 (in crescita del 16,4% rispetto al 2006) ed un interscambio commerciale in rapida e continua crescita dal 2000. La punta di diamante delle esportazioni verso la Cina è costituita dalle macchine ed apparecchi meccanici, il cui export è salito del 22,2%. Oltre la meccanica per l’industria (circa il 63% del totale), il made in Italy va forte per quanto riguarda la casa, la moda e l’alimentare (circa 6%) e sono in crescita per l’export e per quote di mercato i settori automotive, macchine produzione energia, alimentare. Per le aziende regionali interessate alla Cina da sei anni un punto di riferimento è costituito dall’Infopoint Emilia-Romagna a Shanghai che ha offerto, dal suo insediamento, assistenza a oltre mille imprese regionali attraverso l’erogazione di informazioni di primo accesso al mercato cinese, il supporto all’organizzazione di incontri B2B, ricerca partner, missioni imprenditoriali.
(Sis)