Roma, 21 nov – Prosegue fino a domani l’incontro-confronto dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura all’estero alla V Conferenza indetta dal ministero agli Affari esteri alla Farnesina, presso la Sala Nigra, inaugurata ieri dal sottosegretario generale Alfredo Mantica. Le attività principali degli Istituti di Cultura, sparsi per i cinque Continenti, sono un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che, a vario titolo, intendono avvicinarsi alla lingua e alla cultura del nostro Paese. “L’attività su cui puntiamo maggiormente – spiega Elio Traina, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona – è senza dubbio la promozione e l’insegnamento della lingua italiana. Un’attività autoprodotta in Europa dove si registrano oltre mille studenti l’anno, anche perché c’è una promozione più sviluppata rispetto ai Paesi emergenti dove è necessaria la cooperazione. Occorre perciò insistere con il ministero degli Affari esteri – prosegue Traina – affinché vi sia una più corretta parità di attività, soprattutto a livello logistico. Il nostro Istituto offre corsi di lingua e cultura italiana tenuti da docenti qualificati di madrelingua, potendo contare su una Biblioteca di 19mila volumi a disposizione degli alunni e dei soci sostenitori – conclude il direttore – per la consultazione e il prestito di libri, riviste e giornali italiani”. Stesso discorso anche l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, come afferma il direttore Umberto Donati:”Nel caso dell’Asia e di Tokyo l’insegnamento della lingua e della cultura italiana è una delle fonti di autofinanziamento, con un iscrizione economica che permette di allacciare rapporti con le Istituzioni culturali del Paese di modo che siano anche loro a proporre e quindi a sponsorizzare la cultura italiana”. (SEGUE)