Berlino, 24 nov – “Bisogna creare velocemente una rete antimafia europea. L’impegno contro le mafie deve essere un valore fondamentale per l’Europa”. E’ questo uno dei messaggi più forti, tra quelli emersi da un incontro presso l’Università Humboldt di Berlino dove rappresentanti italiani e tedeschi dell’antimafia nei campi della politica, della magistratura, delle forze dell’ordine e della società civile si sono confrontati sul tema della lotta alla criminalità organizzata. In una sala gremita, davanti ad una platea di circa un centinaio di persone tra studenti e altri ospiti dell’ateneo, sono intervenuti Laura Garavini, capogruppo del PD nella Commissione antimafia italiana, Giuseppe Lumia, ex presidente della stessa commissione, Antonio Ingroia, sostituto procuratore di Palermo, Michele Curto, presidente della rete antimafia europea “Flare” (Freedom, Legalità and Rights in Europe), Gunther Schatz, pubblico ministero di Kempten e Bernd Finger, responsabile del Dipartimento criminalità organizzata della polizia di Berlino. Alla tavola rotonda, organizzata nel contesto di VIVA, festa italiana della legalità e del gusto di vivere, tutti hanno concordato sul fatto che “le attività della criminalità organizzata non conoscoano confini, anzi si rafforzano là dove gli stati non riescono ad accordare una strategia comune e rapida per contrastarle.” “La mafia è cambiata, è una multinazionale del crimine, ma con l’impegno collettivo a livello europeo di società civile, politica, polizia e magistratura si può sconfiggere”, ha detto Laura Garavini. “Oltre che efficaci bisogna essere veloci”, ha proseguito Giuseppe Lumia,”l’Europa deve creare al più presto una rete antimafia che coinvolga magistratura, politica, polizia e società civile. Solo così si può agire tempestivamente ed in modo uniforme. Alla mafia è sufficiente trovare un punto debole in uno solo di questi settori per insinuarsi e diffondere i suoi tentacoli”.
(SEGUE)